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L'ECO-BONUS 110%

Ecco cosa prevedono le norme, in attesa dei decreti attuativi e dei chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate.

Locandina Eco-Bonus 110
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Una nuova maxi detrazione fiscale relativa ai lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico. L'obiettivo: far ripartire il settore dell'edilizia in Italia. Questo Super-Bonus si aggiunge alle agevolazioni già previste nel caso di "prima casa" all'acquisto e per l'imposta di registro, insieme alle detrazioni di varia natura in base a che si parli di interventi di recupero edilizio, di sistemazione del verde, risparmio energetico, riduzione rischio sismico, arrivando al più recente bonus facciate.

Ben inteso che non pensiamo di ridurre a poche righe le norme, le circolari e soprattutto le casistiche di migliaia di famiglie potenzialmente interessante da questi importanti vantaggi, bensì desideriamo fornire un'informazione di massima, rimandandoti poi ai nostri professionisti per ogni approfondimento. Inoltre è d'obbligo ricordare che, soprattutto per quanto previsto dal "Decreto Rilancio", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica (maggio 2020), si è ancora in attesa di precise indicazioni di parte dell'amministrazione finanziaria.

Se parliamo di "prima casa", innanzitutto dobbiamo fare riferimento ad un immobile la cui categoria catastale rientra tra le seguenti: A/1, A/8 o A/9 oppure deve configurarsi come una pertinenza dell'abitazione principale. E' inoltre necessario che l'immobile sia ubicato nel Comune di residenza dell'acquirente (o che questi si trasferisca entro 18 mesi), ovvero dove svolge la propria attività o dove ha sede l'azienda per la quale lavora, oltre a rispondere ad altri aspetti richiesti dalla norma. Ma quali sono i vantaggi, nel caso in cui tutte le condizioni fossero soddisfatte? Qualora si tratti di un acquisto da privato si avrà diritto all'imposta di registro pari al 2% (con un minimo di mille euro) e la riduzione delle imposte ipotecarie e catastali al 50%; nel caso si tratti di acquisto da impresa soggetta ad IVA, si usufruirà di una aliquota al 4% e le imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa di euro 200 cadauna.

Ma il tema "caldo" del momento è dato dal "Bonus 110%" contenuto nel Decreto Rilancio (Dl 34/2020), pubblicato a maggio 2020 e che costituisce un'interessante occasione per tutte quelle famiglie che hanno in previsione di mettere mano alla propria abitazione. Infatti è stata prevista una nuova percentuale di detrazione IRPEF e IRES pari al 110% relativamente ad interventi "qualificati" di risparmio energetico, introducendo, dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021: la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti nelle parti comuni e negli edifici unifamiliari e l'isolamento termico con materiali con impatto ambientale minimo (i c.d. "interventi trainanti"). Solo nel caso in cui vengano effettuati interventi che coinvolgano uno dei suddetti tre, gli altri interventi (già agevolati al 50/65/70/75/80/85% per il risparmio energetico "qualificato" oltre all'installazione delle colonnine di ricarica per le vetture elettriche, già agevolato al 50%) godranno della detrazione del 110%.

Parallelamente si è previsto un incremento al 110% di tutti quegli interventi antisismici, anche se effettuati senza che vengano abbinati ad altri. Anche l'installazione di pannelli solari fotovoltaici (utili per la produzione di corrente elettrica) e i sistemi di accumulo (già oggetto di alcuni bandi regionali) potranno usufruire del bonus 110% se realizzati in abbinamento ad interventi "qualificati" o al sisma-bonus. Possono godere dell'eco-bonus 110% sia i condomìni che le persone fisiche, salvo una serie di precisazioni in relazione alla tipologia di intervento, alle parti comuni interessate e al numero di unità immobiliari.

Uno dei requisiti richiesto relativamente gli "interventi trainanti" è che i lavori svolti conferiscano un doppio salto energetico, attestato da una certificazione redatta prima e una redatta dopo i lavori. Senza dubbio un ulteriore elemento di particolare interesse offerto dal Bonus 110% è la possibilità di gestire il beneficio economico, alternativamente, sotto forma di credito d'imposta oppure di cederlo al fornitore (tipicamente l'impresa che effettuerà uno sconto pari, al massimo, al valore delle opere realizzate) o a terzi (istituti di credito o altri intermediari finanziari), qualora si realizzassero interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o di ristrutturazione sulle parti comuni.

Per districarsi da questo ginepraio e programmare per tempo i tuoi lavori ti suggeriamo di contattarci. In base alla tua specifica situazione fiscale, i nostri professionisti troveranno la soluzione migliore per ottenere la maggiore detrazione possibile.

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